Per la luna
 
 
Le parole della letteratura: dal fascino arcano di un astro che pare vicino, ma irraggiungibile alla luna, fanciulla ferita dopo l'allunaggio del 1969.
 
Italo Calvino "Le cosmicomiche"
La distanza della Luna - l'incipit
 
Una volta, secondo Sir George H" Darwin, la Luna era molto vicina alla Terra. Furono le maree che a poco a poco la spinsero lontano: le maree che lei Luna provoca nelle acque terrestri e in cui la Terra perde lentamente energia.
Lo so bene! - esclamò il vecchio Qfwfq, - voi non ve ne potete ricordare ma io sì. L'avevamo sempre addosso, la Luna, smisurata: quand'era il plenilunio - notti chiare come di giorno, ma d'una luce color burro -, pareva che ci schiacciasse; quand'era luna nuova rotolava per il cielo come un nero ombrello portato dal vento; e a luna crescente veniva avanti a corna così basse che pareva lì lì per infilzare la cresta d'un promontorio e restarci ancorata. Ma tutto il meccanismo delle fasi andava diversamente che oggigiorno: per via che le distanze dal Sole erano diverse, e le orbite, e l'inclinazione non ricordo di che cosa; eclissi poi, con Terra e Luna così appiccicate, ce n'erano tutti i momenti: figuriamoci se quelle due bestione non trovavano modo di farsi continuamente ombra a vicenda.
L'orbita? Ellittica, si capisce, ellittica: un po' ci s'appiattiva addosso e un po' prendeva il volo. Le maree, quando la Luna si faceva più sotto, salivano che non le teneva più nessuno. C'erano delle notti di plenilunio basso basso e d'altamarea alta alta che se la Luna non si bagnava in mare ci mancava un pelo; diciamo: pochi metri.
Se non abbiamo mai provato a salirci? E come no? Bastava andarci proprio sotto con la barca, appoggiarci una scala a pioli e montar su. (...)
 
lunagogh
Van Gogh
 
Giacomo Leopardi Alla luna
 

O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l’anno, sovra questo colle
Io venia pien d’angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.

 

Saffo (trad Quasimodo)

 

Gli astri d’intorno alla leggiadra luna
nascondono l’immagine lucente,
quando piena più risplende,bianca
sopra la terra.

 

Vladimir Majakovskij Notte di luna

Ci sarà la luna.
ce ne sta già un po !
eccola che pende piena nell’aria.
è Dio, probabilmente,
che con un meraviglioso
cucchiaio d’argento
rimesta la zuppa di pesce.

 

Toti Scialoja, A Mezzanotte

A mezzanotte
la luna spicca
gobba a levante,
e il grillo inghiotte
la sua pasticca
di tranquillante. 

 

Andrea Zanzotto, Gli sguardi, i fatti, i senhal
 
La mia bella mano che già distrinse si
decontrae giace sul lenzuolo sul firmamento tra mosche
e ore in ronzio orbitale e istigazioni e semplicità:
ah come ritorcersi verso un’altra castità
svischiarsi da niente a niente tra due diversi niente,
ma perchè mi hanno ferita? Ho sentito bisbigliare
ho sentito sparlare scommettere sul mio ferimento
- Ho sentito parlare del tuo ferimento
in un nerofilm in un trucco cromatico in un blocco di cronaca
qui dentro l’erba là fuori nella neve che errava tra i boschi

 


 

 

allunaggio

Contatto Skype: campustralenuvole

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