Un campus tra le nuvole

www.campustralenuvole.it

 

Progetto dell'Istituto Superiore d'Adda di Varallo, docente responsabile Maria Rosa Panté

 

PAROLE CHIAVE:

un progetto di didattica online: testi, lezioni, video

un rapporto diretto col docente

un luogo di ritrovo per studenti lontani

 

Potremmo partire dai Mooc e forse potrebbe già bastare a dire l'importanza di quest'idea. Ma andiamo con ordine. I Mooc sono i Massive open online courses, cioè lezioni delle più prestigiose università americane messe online a disposizione di un pubblico enorme, di massa.

Istruzione d’élite per un pubblico di massa è l’equazione del futuro secondo Anant Agarwal, lo scienziato alla guida di EdX, una piattaforma, dove si possono scaricare le lezioni dei migliori professori di questa élite della conoscenza, Agarwal è convinto che l’educazione stia cambiando completamente volto.

Ma anche in Italia qualcuno comincia a pensarci.

"Abbiamo a che fare con una generazione di studenti abituati a usare la tecnologia e a dialogare con essa, anche da casa loro. Per questo ritengo che i Moocs avranno successo" afferma Luigi Proserpio, docente di management e presidente di Beta, Bocconi education and teaching alliance,

Però in Italia secondo Capezzuto (responsabile del sito di didattica più frequentato in Italia e fondato da studenti: oil project), c'è un duplice problema: «Da una parte abbiamo studenti che utilizzano quotidianamente il web per la ricerca di contenuti didattici ma che si trovano in difficoltà nel selezionare da soli le fonti attendibili, dall’altra docenti potenzialmente in grado di indicare i materiali più validi, ma spesso poco formati sia all’utilizzo delle tecnologie sia, soprattutto, alle dinamiche della Rete».

L'idea del Campus tra le nuvole è proprio la possibilità di contribuire a risolvere questo duplice problema italiano, aiutando gli studenti a orientarsi e i docenti ad avvicinarsi alle nuove tecnologie

 

PREMESSA

Una possibile scuola del futuro secondo lo Studio Ericsson, "Learning and Education in the Networked Society” potrebbe comportare i seguenti mutamenti nell’insegnamento e nel comportamento di docenti e studenti:

1. Strumenti

Cambiano i mezzi con cui si accede ai contenuti scolastici, poiché gli studenti sempre più spesso portano a lezione i propri smartphone, tablet e laptop.

2. Soluzioni tecnologiche

La connettività di rete e le soluzioni per la gestione dei contenuti, la comunicazione e l’interattività sono diventate determinanti per le scuole

3. Spazio di lavoro

I telefoni cellulari, i computer portatili e i tablet stanno rendendo obsoleto il banco di scuola così come lo conosciamo. Le scuole più moderne stanno rinnovando le aule scolastiche per renderle multifunzionali.

4. Metodo di lavoro

L’idea che gli studenti debbano svolgere un compito specifico in un momento preciso è una modalità di lavoro basata sui bisogni della società industriale. L’apprendimento basato su progetti diversi è più allineato con lo scenario attuale della società dell’informazione.

5. Relazioni

Gli insegnanti sono e rimarranno una parte essenziale dell’educazione, ma il loro ruolo sta cambiando; il docente, infatti, grazie alle nuove modalità di apprendimento, si sta trasformando da “saggio sul palco” a “guida che sta al fianco dello studente”. Grazie alla tecnologia i genitori sono più coinvolti nel processo di apprendimento dei propri figli e hanno un contatto più diretto con insegnanti e dirigenti scolastici.

6. Competenze e conoscenza

La scuola prepara i giovani al futuro. Leggere, scrivere e fare calcoli aritmetici saranno sempre importanti, ma in un mondo dove è possibile accedere a informazioni, testi e a contenuti audio e video ovunque e in qualsiasi momento, agli studenti sono richieste competenze sempre nuove.

In sostanza: “L'apprendimento e l'educazione si stanno spostando da un modello basato sulla memorizzazione e ripetizione, verso uno che si concentra sulle esigenze individuali e di auto espressione.”

 

Da queste premesse nasce l’idea del progetto a integrazione, mai sostituzione dell’insegnamento in classe e della funzione del docente curricolare.

Idea di base

  1. Creare un progetto di e-learning che riproduca alcune dinamiche dei campus universitari di stile anglosassone, ma in rete

  2. Fornire agli studenti “servizi” didattici anche oltre l'orario curricolare della mattinata consueta di lezione.

  3. Educare gli studenti all’uso delle nuove tecnologie, come si educa all’uso di un libro, di un vocabolario…questione di orientamento!

Obiettivi

  1. Essere docenti presenti in momenti della giornata diversi rispetto alle ore prettamente scolastiche. Interagire con piccoli gruppi o addirittura con singoli studenti, ma dando la possibilità a infiniti contatti di usare e relazionarsi coi contenuti pubblicati in rete. Uscire dal nozionismo cui talvolta si è costretti in classe, stimolare i giovani anche su fronti meno scolastici, sebbene legati alla scuola e alle diverse discipline.

  2. Un elemento fondamentale del progetto dunque deve essere l’ascolto.

  3. Il docente (o il gruppo di docenti) deve insegnare, riorganizzare il sapere attraverso una comunità virtuale, rivolgendosi quindi a molti allievi contemporaneamente, ma interagendo via web con uno studente alla volta o con piccoli gruppi.

  4. Dedicare un luogo ampio agli studenti, non solo per le domande, piuttosto per dare spazio alla PEER EDUCATION cioè la possibilità di mettere in rete lezioni tenute da studenti ad altri studenti o della stessa classe o di classi inferiori, con la moderazione del docente on line.

  5. Creare, per gli studenti, una bacheca, un'agorà di discussione e proposte, che non sostituisca mai ovviamente la fondamentale relazione di persona

  6. Facilitare l’integrazione degli studenti stranieri

  7. Istituire su basi diverse e più interattive i rapporti tra le varie componenti della scuola, in particolare i genitori

  8. Riempire, in modo istituzionale, quei momenti vuoti dell'istruzione, quelle aree deboli che ora vengono occupati da siti, alcuni serissimi altri un po' meno, che offrono agli studenti (spesso a pagamento) compiti già svolti, lezioni e altro materiale didattico.

  9. Fornire strumenti a chi presenta disabilità: non vedenti, dislessici, difficoltà di apprendimento.

  10. Essere luogo di educazione permanente, per tutti coloro che vogliono approfondire temi e argomenti culturali ad ogni età.

Attività

  1. Lezioni, esercizi personalizzati di recupero

  2. Lezioni, esercizi personalizzati di approfondimento

  3. Soluzione a problemi singoli attraverso l'uso della mail o della chat

    (in orari stabiliti o su appuntamento)

  4. Approfondimento bibliografico e di strumenti di ricerca e didattici (video, audio, testuale, iconografico)

  5. Educazione a tematiche che nell'orario scolastico non possono essere trattate: etica, civile, ambientale, sentimentale , economica

  6. Supporto e attività di consulenza su attività creative: scrittura, musica, arte

  7. Aggiornamento materiale didattico: video, consigli di lettura. In sostanza tutto ciò che viene fatto al mattino, ma approfondito o rispiegato su scala singola, col vantaggio che chiunque collegandosi potrebbe servirsi delle domande e delle risposte del singolo.

  8. Ci sarebbe naturalmente se richiesto un contatto privato con lo studente.

  9. La consulenza oltre che didattica potrebbe essere pedagogica e di counseling.

  10. Apertura all'Europa e al mondo sia in ambito di cultura, che didattico, che di opportunità di viaggi, scambi e lavoro.

Si ipotizzano due fasi successive:

  • Organizzazione del rapporto scuola famiglia on line (assenze, comunicazioni, eventuali note disciplinari e di merito)

  • Servizio alle scuole di prevenzione del disagio del docente, e attuazione delle leggi sulla sicurezza che nella scuola vengono sistematicamente disattese per mancanza di fondi.

Realizzazione

  • Creazione del sito (www.campustralenuvole.it) che si appoggia, si integra, si collega al sito degli Istituti che partecipano al progetto, in questo caso l’Istituto Superiore d’Adda.

  • Partire dal nostro Istituto per creare una rete di Istituti.

  • Coinvolgere docenti di varie discipline ed eventualmente vari istituti: in prima istanza (per questioni di risparmio economico e razionalizzazione delle risorse) docenti inidonei, in seguito docenti soprannumerari e infine docenti curricolari.

  • Si richiede naturalmente la condivisone del progetto, la disponibilità oraria e l’attenzione alle nuove tecnologie applicate alla scuola.

Strumenti tecnici

  • Chat

  • Videoconferenze (Skype)

  • Piattaforme e programmi già sperimentati di e-learning

  • Canale youtube per la condivisione di lezioni filmate

  • Canale slide sharing pere le presentazioni

  • Pagina FaceBook e Twitter

Tutti elementi già attivati

Tempi e luoghi:

  • Anno scolastico e interventi estivi concordati con studenti e famiglie

  • Orario 36 ore suddivise tra orario del mattino (24 ore) per approfondimento e altre attività a scuola; orario extrascolastico (12 ore) a casa o altro luogo da definire. Orari stabiliti per gli studenti, con possibilità di appuntamento anche in questo caso in orario definito con gli studenti.

  • Trattasi di parziale telelavoro, è da studiare il sistema di controllo delle attività nelle ore lavorative presso la propria abitazione

In conclusione lo scopo del progetto è mettere in comunicazione educativa e formativa

  • docenti con studenti;

  • docenti con famiglie;

  • docenti con altri docenti.

Altro vantaggio è che il Ministero potrebbe garantire con un portale nazionale o un luogo di raccordo tra i vari siti in rete un servizio con standard prestazionali alti e abbastanza uniformi.

In base alle mie ricerche, un progetto di questo tipo, cioè gestito da docenti con possibilità di contatto diretto online studente/docente, in rete non esiste.

Contatto Skype: campustralenuvole

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